Suito Humo (Sweet Home)
E' strano sapere che poche persone fuori dal Giappone abbiano giocato a
Sweet Home e che questo non sia diventato un gioco di culto. L'unico modo per giocarci in effetti è rimediare un vecchio sistema
Famicom e conoscere abbastanza bene il Giapponese per comprenderlo. Oppure trovare la rom e conoscere comunque il giapponese!

Coloro che ci hanno giocato ultimamente si sono trovati catapultati in una dimensione alternativa senza
S.T.A.R.S., la
Umbrella o
Racoon City.
Tutte le cose che sembravano rendere speciale e unico
Resident Evil erano state pensate una decina di anni prima. L'importanza di
Sweet Home è fondamentale: senza questo
Resident Evil sarebbe solamente un gioco d'azione senza gli elementi di "survival horror" che lo caratterizzano e che ne hanno decretato il successo.
Il gioco in realtà è il frutto di un film intitolato "
Suito Humo" che affiancò l'uscita del gioco nel
1989 del quale la
Capcom ottenne i diritti per produrlo.

La storia narra di una squadra speciale, non la S.T.A.R.S., che viene inviata in una foresta, non la foresta di Racoon City, per trovare un affresco in una tenuta, naturalmente non la tenuta di Resident Evil. Questa squadra, composta da cinque investigatori chiamati
Asuka,
Emi,
Kazuo,
Akiko e
Taro, devono trovare un affresco di
Mamiya Ichirou. Non è ben chiaro per quale motivo si accingano a rischiare le loro vite per questo, forse per denaro. Forse.

All'inizio i protagonisti incontrano il fantasma di Mamiya che cerca di ucciderli. Mamiya blocca l'entrata costringendoli a trovare l'affresco oltre a un modo per sopravvivere... Diversamente da Resident Evil qui i protagonisti si scontrano con il soprannaturale anche se ci sono solo un paio di zombie.
Avanzando nel gioco si scopre la triste storia di Mimiya e il perchè della sua morte, assieme ai resti di una precedente squadra di investigazione inviata là in precedenza.

Non si può giocare da soli perchè, come in ogni RPG che si rispetti, ogni membro della squadra ha delle capacità speciali indispensabili per finire il gioco. Anche se Asuka ha solo la sua... aspirapolvere (non ridete!) e Taro la sua macchina fotografica, ognuno è necessario per andare avanti e tutti devono rimanere in vita. Oltre a ciò bisogna aumentare l'esperienza dei membri più deboli poichè molti nemici che si incontrano sono veramente duri da battere. La parte pių difficile è assegnare i membri giusti a ogni gruppo che poi esplorerà la tenuta. Se si cade nell'errore di mettere tutti i pių forti in uno, come molti fanno, l'unica conseguenza sarà quella di dover ricominciare il gioco daccapo.

La cosa bella di questo gioco è la possibilità di poter passare da un gruppo all'altro istantaneamente, anzi, vi è addirittura una funzione che permette di chiamare tutti e cinque i protagonisti per combattere una battaglia difficile.
Il sistema di combattimento non è come in
Final Fantasy, piuttosto è simile a
Dragon Warrior. La distanza di tempo con cui avvengono le battaglie è casuale, determinata perlopiù dalla durata del viaggio. Una cosa buona è la possibilità di salvare ovunque, questo è utile se bisogna affrontare uno scontro probante. La cosa brutta è che vi è un solo Boss e che questo è il povero Mamiya.
Durante il gioco c'è la possibilità di utilizzare una specie di magia chiamata "pray feature". Questa non è altro che una barra che una volta piena causa ai nemici più danni di ogni altro attacco fisico. Vi è una grande disponibilità di armi nella tenuta: pistole, spade, lance, coltelli ma queste non possono mai essere utilizzarle in battaglia. Tra l'altro non vi è la possibilità di portarsi dietro molti oggetti. Per ovviare a questo nella tenuta ve ne sono molti simili, così se uno viene perso si può recuperare facilmente.

Gli elementi horror possono sembrare pochi all'inizio, ma dopo aver letto i titoli dei giornali, come in Resident Evil, cominciano a essere numerosi. E spaventosi. Molte volte vi sono scene di azione che impongono una reazione immediata se non si vuole essere colpiti. Tutti quelli che ci hanno giocato concordano col dire che molte scene sono spaventose e violente, cose che ai nostri giorni non è più possibile vedere a causa di tutte le commissioni di censura e controllo dei giochi.
Il sonoro è in 8-bit. Può essere paragonata alle musiche d'atmosfera di tutti i giochi della Capcom, quelle che alzano il battito cardiaco del giocatore in attesa che qualcosa accada. Gli effetti sonori sono veramente ben fatti, anche quando si usa l'aspirapolvere.
Insomma questo vecchissimo gioco non č altro che il progenitore di Resident Evil, con tutti i pregi e i difetti che i giochi della fine degli anni 80 avevano.
Vi è venuta voglia di provarlo? Eccovi accontentati!
- Emulatore del Nintendo NES
- Suito Humo (ROM) /per decomprimere l'archivio usate WinRar
IMPORTANTE!
Pur essendo un programma assolutamente sicuro, lo staff di
Resident Page [ITALIA] non può essere ritenuto responsabile della possibile perdita di dati, malfunzionamento o qualsiasi altro problema che il programma o la ROM potrebbero provocare al vostro computer.
Se decidete di scaricarli e utilizzarli, lo farete sotto la vostra PIENA responsabilità!